Ebbene si...da oggi sono ufficialmente a dieta!!! Questa volta molto seriamente...
Tutto è cominciato appena dopo Natale, quando sono arrivati i risultati degli esami del sangue che vengono effettuati assieme alla donazione presso l'Avis. Il referto riportava la sospensione dalle donazioni in quanto i valori di glicemia erano leggermente fuori norma. Non ci ho più pensato fino alla scorsa settimana, quando mi sono deciso ad andare dalla dottoressa dell'Asl, guai a chiamarla "della Mutua", che mi prescritto tutta una serie di esami. Risultato: non un valore a posto!!! Glicemia, colesterolo, trigliceridi, insomma, tutti fuori dalla norma ed alcuni anche parecchio.
Diagnosi: sospetto diabete, con visita prenotata al centro diabetologico. Alto rischio infarto e ictus...insomma sono uno straccio d'uomo.
Cure: una pastiglia al giorno per il colesterolo, poichè il famoso yogurt servirebbe a niente. Soprattutto DIETA!!!
Quando l'ho letta ho cercato la svastica e le SS tra le firme e l'intestazione, non le ho trovate, ma di sicuro ci saranno. Volete saper cosa mi ha tolto? Faccio prima a dirvi cosa mi ha lasciato: acqua a volontà, il pane è assolutamente da evitare per la glicemia. Quindi "si stava meglio quando si stava peggio" potrei dire. Purtroppo però ha ragione: il mio peso è si in eccesso, ma se andiamo a vedere neanche eccessivamente. E' il corollario a questo aspetto che preoccupa. Quarant'anni per incominciare a vivere con il diabete effettivamente sono pochini, meglio evitare. Quindi, sono costretto a fare come l'omino della pubblicità: rinunciare a parecchie abitudini sbagliate, per quanto appaganti. Farò il bravo e manterrò l'impegno: prometto otto volte e chi vuole/deve capire capisca ehehe...
Un solo favore chiedo a chi mi incontrerà: fate attenzione. HO FAME!!!!!!!!
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Molten
E sono 9...ma sembra ieri.
Scendevo in ascensore con mio fratello, quando il cellulare mi riportò alla triste realtà...pochi minuti d'assenza perchè te ne andassi, senza volerci disturbare.
Oggi a distanza di nove anni rivivo ancora quelle sensazioni, quel pomeriggio caldo in cui mi sembrò che il mondo mi crollasse addosso. Finirà mai? Penso di no, anche se piano piano il dolore è leggermente meno intenso.
Rimane il tuo ricordo, quello dei nostri silenzi che dicevano tutto. Quello del saperti vicino anche se non condividevi. Saperti vicino anche oggi, anche se in maniera differente.
Tutti abbiamo un angelo in cielo che ci protegge, anche se a volte preferiremmo averlo a due isolati di distanza...
M.M.
Oggi piove dalle mie parti. Come ieri...
Sono giorni ormai che piove, più o meno intensamente e questo tempo grigio aumenta la tristezza generale.
In questi giorni ho compiuto un anno...considerando che la vita comincia a quarant'anni. L'ho festeggiato con un brindisi in famiglia. Pochi, ma buoni dicevano una volta. Mia moglie e le mie figlie hanno saputo come farmi stare bene, rendermi la giornata piacevole e da ricordare come sempre.
C'è una cosa però che continua a frullarmi nella testa, come una vocina che incomincia piano piano ad entrare e poi, tra alti e bassi, non se ne va più via.
Il giorno prima del mio complenno c'è stato il funerale della nonna di O. Un dispiacere profondo in tutti, familiari e non, perchè se ne è andata una persona cara a chiunque l'avesse conosciuta. ciascuno per un motivo diverso, ma tutti avevamo qualcosa per cui esserle grati. E' stata una morte annunciata, ma non per questo meno dolorosa.
Poi arriva il funerale, pensando che sia uno degli ultimi momenti in cui il dolore si farà sentire più forte, tanto sai che tutto passerà piano piano. Non ho però fatto i conti con un piccolo particolare: nonna O. aveva lo stesso nome di mia moglie. Ecco che allora, tutto cambia. Sentire per tutta la S.Messa chiamare il nome, che per me è sininimo di Amore, gioia, tenerezza, complicità, rivolgendosi alla defunta, mi ha lasciato una strana sensazione. Lei era vicino a me, ma ogni volta che sentivo il suo nome era automatico stringerla un po' più forte o cercarla anche solo con lo sguardo. Quasi a sincerarmi di non essermi sbagliato, di non vivere in un incubo.
Ancora oggi, che non è un giorno dei migliori, mi torna in mente quel nome in quella Chiesa ed un brivido mi corre lungo la schiena...
M.

Dopo lunghi mesi passati a discutere, da ieri Eluana è ricoverata presso una clinica di Udine perchè possa essere attuata una sentenza di morte. I giudici infatti, ed io non avrei mai voluto essere al loro posto, hanno deciso che è giusto lasciar morire di fame e sete una persone che a causa di un incidente stradale da 17 anni vive in stato vegetativo.
Partirei proprio dai giudici: sono forse i più sfortunati di tutti. Hanno dovuto prendere una decisione senza la base di una legge; l'hanno dovuto fare solo usando le proprie convinzioni, soli con la loro coscenza. Certamente anche per loro non sarà stato facile, ma non si sono sottratti al loro dovere come, forse, avrebbero potuto fare in mancanza di norme chiare e precise.
Certo è che accondiscendere alla volontà di Eluana, e qui non discuto se la volontà è stata scritta piuttosto che verbale od altro, togliendole il cibo e l'acqua e sostituendo il nutrimento forzato con sedativi per non farla sentire l'atroce sofferenza che prima o poi la mancata alimentazione comporterebbe, mi sembra disumano. Un trattamento simile lo si usava per infliggere ai nemici una morte atroce, capace di farti uscire di testa, Conte Ugolino docet.
Ecco perchè penso che questo sia un omicidio. Sarà stata anche la volontà di Eliana, ma pur sempre di morte procurata si tratta.
Conosco personalmente un caso analogo: una cugina di mio padre è nella stessa situazione da circa 17 anni anche lei. Da quando un tir ha deciso di passare sopra la sua autovettura anzichè a fianco. Le ha portato via un pezzo di calotta cranica, regalandole al suo posto una splendida copertura in titanio. Le ha portato via il figlio che aveva in grembo. Ora vegeta come Eluana, alimentata col sondino. Nessuno nella nostra famiglia però ha pensato di sospendere l'alimentazione condannandola a morte.
Lasciare che la natura e la vita faccia il suo corso non è accanimento terapeutico, ma assecondare il corso delle cose. Se fosse stato il momento di morire per Eluana, lo avrebbe fatto 17 anni fa, continuando a vivere bisogna accettare la situazione.
C'è poi il punto di vista religioso. Mi fanno ridere quelli che dicono che la Chesa non deve esprimere giudizi su vicende simili: ma se non lo fa su questi argomenti quando dovrebbe farlo? Chi più di lei può e deve sostenere che l'eutanasia è una pratica sbagliata?
Personalmente sposo completamente queste posizioni: l'eutanasia è sbagliata. La vita ci è stata data da Dio e solo Dio può riprendersela. Non c'è sentimento, ideologia o quant'altro che possa giustificare una morte atroce, neanche se è lo stesso malato che te lo chiede. Fare di tutto perchè soffra il meno possibile si, dare la morte no.
Da ottimista qual sono, ma oggi forse sconfino nell'utopia, spero che questo shock provocato ad Eluana, possa farle ritrovare quel minimo di vita che impedisca ai medici di eseguire la condanna.
Se poi sarà la morte, che Dio possa accorglierla vicino a sè.
Molten
Vedete quel puntino bianco al tavolo segnapunti?....Sono io...
Ebbene si ci sono riuscito!! Finalmente ho assaggiato la Serie A...
Visto che non potrò arbitrarla, almeno qualche soddisfazione ogni tanto...
Molten
Ieri sera, mentre cenavamo, una nera figura si è introdotto nel nostro giardino...
I cani, due micro cani a dire la verità, ci hanno messo in allarme e subito tutti siamo scesi per cercare di fermarla...è scappata prima che riuscissimo a metterle le mani addosso, fortunatamente per lei e per noi...
A questa persona auguro un 2009 pieno di vita schifosa come quella che conduce...e che possa essere la più lunga possibile...perchè se era un cretino che cercando di accorciare la strada per casa propria ha deciso di spaventare tutti noi, un paio di momenti di strizza faranno bene anche a lui...se in vece era proprio un malintenzionato allora che marcisca per i prossimi giorni nella sua pessima condizione...sarebbe troppo facile e bello per lui augurargli cose cattive...meglio una lunga vita di stenti e difficoltà...
Molten